Bologna, 31 luglio (MEDIAMOLT) – Si apre uno spiraglio positivo per il futuro del Gruppo Aeffe. Dal tavolo convocato oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dedicato alla situazione della storica azienda della moda con sede a San Giovanni in Marignano (Rimini), sono emerse indicazioni incoraggianti sulla possibilità di un rafforzamento patrimoniale e sulla salvaguardia dell’occupazione. A sottolinearlo è l’assessore al Lavoro della Regione Emilia-Romagna, Giovanni Paglia, che al termine dell’incontro ha parlato di “importanti e positive conferme” sulle prospettive della società. “Vale la regola della prudenza, ma oggi abbiamo avuto importanti e positive conferme al Mimit sulle prospettive di Aeffe Spa”, afferma Paglia, commentando l’esito del confronto che ha visto la partecipazione, oltre che della Regione Emilia-Romagna, anche della Regione Lombardia, dei rappresentanti dell’azienda e delle organizzazioni sindacali nazionali, territoriali e di categoria. Secondo quanto emerso nel corso del tavolo, starebbe prendendo corpo un’operazione di rafforzamento finanziario attraverso l’ingresso di nuovi investitori. “Si sta consolidando la possibilità di apporto di nuovi capitali da più soggetti nel contesto di un rinnovato assetto societario che, quando confermato, consentirà di ripartire tutelando i livelli occupazionali e gli asset fondamentali”, spiega l’assessore. “Resta ancora molta strada da fare, ma i passi fatti vanno nella direzione giusta”. L’incontro al Mimit rappresenta uno dei passaggi del confronto istituzionale avviato per monitorare la situazione del gruppo romagnolo, alle prese con una fase di riorganizzazione dopo le difficoltà che hanno interessato il settore del lusso e della moda. Fondato nel 1988, Aeffe è uno dei principali gruppi italiani del fashion di alta gamma. Alla società fanno capo marchi storici come Alberta Ferretti, Moschino e Pollini. Il gruppo opera a livello internazionale nella creazione, produzione e distribuzione di collezioni di prêt-à-porter, calzature, pelletteria, lingerie e beachwear, rappresentando una delle realtà più significative del Made in Italy nel comparto del lusso. Le dichiarazioni emerse dal tavolo lasciano quindi intravedere la possibilità di una soluzione industriale e finanziaria capace di garantire continuità aziendale e tutela dei posti di lavoro, anche se istituzioni e parti sociali sottolineano che il percorso dovrà ancora essere completato prima di poter considerare definitivamente consolidato il nuovo assetto del gruppo. (MEDIAMOLT)
Un servizio di agenzia.mediamolt.it