MILANO, 10 AGO – È scattato il 2 agosto l’obbligo di trasparenza previsto dall’articolo 50 dell’AI Act europeo, a 24 mesi dall’entrata in vigore del regolamento: le nuove regole riguardano qualsiasi azienda sviluppi o utilizzi sistemi di intelligenza artificiale che interagiscono con le persone o generano contenuti, compresi deepfake e testi. La scadenza cade nel pieno delle ferie estive, in un contesto che gli esperti definiscono di forte impreparazione da parte del management italiano. Secondo un recente studio globale di The Adecco Group, il 45% dei leader aziendali prevede di integrare agenti di intelligenza artificiale nei flussi di lavoro entro un anno, ma solo il 22% ritiene che la propria organizzazione stia sviluppando le competenze digitali necessarie, e appena il 31% giudica la leadership adeguatamente preparata a comprenderne rischi e opportunità. Dati Istat elaborati da Assolombarda confermano il quadro: tra le imprese con più di 10 addetti, l’adozione dell’IA è salita dall’8,2% del 2024 al 16,4% del 2025, ma oltre un’impresa su quattro tra le piccole realtà (10-49 addetti) che la utilizzano non ne specifica un ambito chiaro di impiego, segno di un’adozione ancora sperimentale. Il 58,6% delle aziende interpellate indica la mancanza di competenze come principale ostacolo.
Le sanzioni previste dall’AI Act sono severe: fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato globale per l’uso di sistemi vietati, fino a 15 milioni o al 3% per le violazioni sulle nuove regole di trasparenza. “L’AI Act è un cambio di paradigma nel modo in cui le imprese si rapportano con l’IA – spiega l’avvocato Gabriele Franco di Panetta Consulting Group, esperto della materia e autore del libro ‘AI Act spiegato semplice’ – oggi non si tratta solo di adeguarsi, ma di saper cogliere le opportunità strategiche che questa legge porta con sé”. Franco ricorda inoltre che l’obbligo di formazione del personale in materia di IA, la cosiddetta “AI literacy”, è in vigore dal 2 febbraio 2025.
Per rispondere al deficit formativo, la community “IA Spiegata Semplice”, fondata da Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore, ha lanciato due strumenti: la piattaforma streaming AI Play, dedicata all’aggiornamento continuo di professionisti e manager, e il percorso formativo “Zero to AI”, pensato per accompagnare le aziende dall’alfabetizzazione di base fino all’implementazione conforme delle soluzioni di intelligenza artificiale. (MEDIAMOLT)
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