PALAU, 12 agosto (ILMOHICANO) – Cento anni dalla nascita di Rafael Neville Rubio-Argüelles, V Conte di Berlanga de Duero, l’uomo che alla fine degli anni Cinquanta immaginò sulla costa settentrionale della Sardegna un borgo mediterraneo capace di inserirsi nel paesaggio senza stravolgerlo e che da quella visione fece nascere Porto Rafael. Palau celebra dal 19 al 25 agosto il centenario del fondatore con un programma che unisce memoria, ricerca storica, spiritualità, musica e identità del territorio, fino al concerto di Mario Biondi del 22 agosto alla Fortezza di Monte Altura e alla presentazione, il 25 agosto, del libro digitale “Sognare e vivere. Il sogno realizzato da Rafael Neville”.
Nato a Málaga nel 1926, Neville arrivò poco più che trentenne a Punta Sardegna, allora un tratto ancora sostanzialmente incontaminato della Gallura affacciato sull’Arcipelago di La Maddalena. Fu l’incontro con quel paesaggio di granito, macchia mediterranea e mare a dare origine a un progetto destinato a lasciare un segno permanente nella storia di Palau.
Porto Rafael nacque da un’idea che andava oltre la costruzione di una località di villeggiatura. Neville immaginò un luogo nel quale architettura, natura e relazioni sociali potessero convivere, evitando l’impatto dei grandi insediamenti turistici e privilegiando edifici bianchi, dimensioni contenute e un rapporto diretto con le rocce e la vegetazione mediterranea.
Il risultato è il borgo che ancora oggi porta il suo nome, affacciato sulle isole dell’Arcipelago e caratterizzato da un linguaggio architettonico immediatamente riconoscibile. Al centro la Piazzetta, pensata non soltanto come spazio urbano ma come luogo d’incontro e cuore della comunità; intorno le case bianche, la piccola spiaggia, gli approdi e la chiesetta dedicata a Santa Rita.
A distanza di 66 anni dalla nascita di Porto Rafael, il Comune di Palau ha scelto di dedicare al suo fondatore un’intera settimana di appuntamenti, con l’obiettivo non soltanto di celebrarne la figura ma di ricostruire la storia e l’eredità culturale di un’esperienza che contribuì a trasformare questa parte della Gallura in una destinazione conosciuta anche fuori dall’Italia.
Il programma prenderà il via mercoledì 19 agosto proprio nella Chiesetta di Santa Rita a Porto Rafael, uno dei luoghi più strettamente legati alla memoria del fondatore. Qui si terranno la Liturgia della Parola e la tumulazione delle spoglie mortali di Rafael Neville, accompagnate dalla celebrazione della Santa Messa e dalla consacrazione presieduta dal parroco don Paolo Pala.
Venerdì 21 agosto, giorno esatto del centesimo anniversario della nascita di Neville, Porto Rafael tornerà invece alla propria vocazione originaria di luogo d’incontro. La Piazzetta ospiterà una giornata di festa aperta alla comunità, con musica, animazione e momenti di socialità, recuperando quello spirito conviviale che caratterizzò il borgo fin dai suoi primi anni.
Sabato 22 agosto sarà la musica a diventare protagonista. Alla Fortezza di Monte Altura, uno dei luoghi più spettacolari del territorio palaese, arriverà Mario Biondi per il concerto che rappresenta l’appuntamento di maggiore richiamo del programma del centenario. La voce soul italiana si esibirà nella fortificazione ottocentesca che domina Palau e l’Arcipelago di La Maddalena, trasformando per una sera uno dei simboli storici del territorio nel palcoscenico delle celebrazioni dedicate a Neville.
Il percorso si concluderà martedì 25 agosto in Piazza Popoli d’Europa con la presentazione del libro digitale “Sognare e vivere. Il sogno realizzato da Rafael Neville”, frutto di un lavoro di ricerca promosso dal Comune di Palau per andare oltre la dimensione aneddotica che inevitabilmente accompagna una figura entrata nell’immaginario della località.
Il volume ricostruisce la vicenda umana di Neville, la genesi di Porto Rafael e il ruolo delle persone che collaborarono alla realizzazione del suo progetto, insieme alla rete di rapporti italiani e internazionali che soprattutto negli anni Sessanta e Settanta contribuì a costruire il carattere cosmopolita del borgo.
Proprio la ricerca storica costituisce uno degli elementi centrali delle celebrazioni. L’obiettivo dell’amministrazione è trasformare il centenario in un’occasione per raccogliere e mettere a disposizione documenti e testimonianze, creando un patrimonio capace di essere utilizzato in futuro anche da studiosi e nuove generazioni.
“Il centenario della nascita di Rafael Neville ci offre l’occasione di restituire profondità storica a una vicenda che appartiene pienamente all’identità di Palau”, sottolinea la consigliera delegata al turismo del Comune di Palau, Luisa Pasella.
“Rafael non si limitò a costruire delle case in uno dei luoghi più belli della nostra costa: immaginò un rapporto tra le persone, l’architettura e il paesaggio. Porto Rafael è nato da questa visione e ancora oggi, a distanza di 66 anni, conserva un’identità immediatamente riconoscibile. Crediamo che celebrare il suo fondatore significhi quindi non soltanto ricordare il passato, ma interrogarci sul modo in cui vogliamo custodire e trasmettere il nostro territorio”, aggiunge Pasella.
Una visione che il Comune ha scelto di raccontare attraverso linguaggi differenti, dalla dimensione religiosa alla festa popolare, dallo spettacolo alla ricerca.
“Abbiamo voluto che questo centenario avesse diverse anime: il ritorno di Rafael nella chiesa di Santa Rita, la festa nel giorno della sua nascita, la musica in uno dei luoghi simbolo di Palau e soprattutto la ricerca storica, perché la memoria non può vivere soltanto di ricordi tramandati, ma ha bisogno di documenti, testimonianze e conoscenza”, spiega ancora la consigliera.
Il lavoro confluito in “Sognare e vivere”, prosegue Pasella, “vuole essere proprio questo: un patrimonio consegnato ai cittadini, ai giovani e a chi in futuro vorrà studiare questa straordinaria esperienza. Porto Rafael ha contribuito a far conoscere Palau nel mondo; oggi spetta a noi preservarne la storia e comprendere fino in fondo il valore della visione che lo ha generato”.
Una storia che comincia dunque da un’intuizione personale e diventa progressivamente parte dell’identità di un territorio. Negli anni del boom del turismo mediterraneo, Neville scelse per Punta Sardegna una strada diversa rispetto ai grandi complessi turistici: costruzioni integrate nel terreno, volumi contenuti, predominanza del bianco e spazi comuni destinati alla vita sociale. La Piazzetta ne è rimasta l’espressione più evidente, insieme alla relazione continua tra le abitazioni, il granito e il mare.
Il centenario diventa così anche un’occasione per riportare al centro il tema che fu alla base dell’esperienza di Porto Rafael: il rapporto tra sviluppo turistico e tutela del paesaggio. Una questione oggi ancora più attuale rispetto agli anni in cui Neville iniziò a immaginare il borgo e che Palau sceglie di affrontare partendo dalla propria storia.
Dal ritorno delle spoglie del fondatore nella chiesetta di Santa Rita alla festa del 21 agosto, dal concerto di Mario Biondi alla ricostruzione documentale contenuta nel nuovo libro digitale, il filo conduttore rimane quello di un luogo nato dal sogno di un uomo e diventato nel tempo parte dell’immagine internazionale della Gallura.
Tutti gli appuntamenti organizzati dal Comune di Palau per il centenario della nascita di Rafael Neville sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. (RED/ILMOHICANO)
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