Milano, 24 ago. (LF) – Torna a crescere l’offerta di abitazioni in affitto in Italia. Nel secondo trimestre del 2026 lo stock disponibile è aumentato dell’8,2% rispetto ai tre mesi precedenti e del 10,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. È quanto emerge dal report dell’Ufficio Studi di idealista, che segnala una ripresa dell’offerta diffusa in buona parte del Paese, anche se i canoni restano su livelli storicamente elevati.
A livello cittadino, oltre 60 capoluoghi registrano un incremento delle abitazioni disponibili, mentre circa 40 mostrano una contrazione. Gli aumenti più consistenti si osservano a Cuneo, con un balzo del 77,5%, Urbino (+58,3%) e Rimini (+50,6%). Si tratta tuttavia, sottolinea il report, di variazioni che in alcuni casi interessano mercati di dimensioni contenute, dove anche un numero limitato di immobili in entrata o in uscita può determinare oscillazioni rilevanti.
Tra le due maggiori città italiane, Milano guida la ripresa con un aumento dello stock in affitto del 16,4% nel trimestre, mentre Roma registra una crescita dell’11,9%. Sono complessivamente 39 i principali centri che presentano incrementi superiori alla media nazionale dell’8,2%. Tra questi figurano Padova (+36,5%), Vicenza (+31,7%), Trieste (+26,6%), Parma (+21,8%), Prato (+21,3%), Torino (+13,1%), Napoli (+11%), Firenze (+9,9%) e Bologna (+8,7%).
Il quadro non è però uniforme. Le flessioni più marcate tra i capoluoghi riguardano Sondrio (-24,3%), La Spezia (-22,5%), Rieti (-22,5%) e Barletta (-22,4%). Tra i centri principali arretrano anche Lodi (-16,7%), Verona (-16,5%), Benevento (-15,9%), Foggia (-8,9%), Sassari (-8,3%) e Bari (-8,1%).
La crescita dell’offerta emerge anche dall’analisi provinciale: circa il 59% delle province registra un aumento dello stock. In testa si collocano Rimini (+54,2%), Cuneo (+47,9%) e Udine (+45,2%), seguite da Vicenza (+26,8%), Trieste (+22,7%) e Varese (+22,4%). La provincia di Milano cresce del 15,6%, Venezia del 15,3%, Roma dell’11,2%, Bergamo del 10,4%, Bologna dell’8,3%, Firenze del 7,7%, Torino del 7,6% e Napoli del 4,9%.
Sul fronte opposto, le maggiori contrazioni provinciali interessano L’Aquila (-15,3%), Cremona (-14,8%), La Spezia (-14,6%) e Lodi (-13,8%). In calo anche Sondrio (-11,1%), Siena (-10,6%), Verona (-9,1%), Cagliari (-8,7%) e Bari (-6,3%). (RED/LF)
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