LONDRA, 27 AGO – Il governo britannico prepara una nuova campagna nazionale per aumentare la capacità delle famiglie di affrontare crisi prolungate, dalle interruzioni dei servizi essenziali agli attacchi informatici fino alle conseguenze di eventuali azioni ostili contro il Paese. Tra le indicazioni destinate alla popolazione ci sarà quella di disporre in casa di riserve di acqua potabile e alimenti che possano essere conservati a lungo. Lo riferisce il Financial Times, secondo cui l’iniziativa rientra nel rafforzamento della strategia di difesa e resilienza interna del Regno Unito.
Il progetto arriva mentre Londra sta riesaminando anche i propri protocolli per la gestione di scenari di grave crisi. Secondo il quotidiano finanziario britannico, il governo sta lavorando all’aggiornamento del cosiddetto “war book”, l’insieme delle procedure predisposte per organizzare la risposta dello Stato di fronte a minacce esterne e garantire il coordinamento tra apparato civile e militare.
La nuova strategia non riguarda tuttavia esclusivamente il rischio rappresentato dalla Russia. Il piano punta a preparare il Paese a emergenze di diversa natura, comprese crisi climatiche, blackout, problemi alle forniture e offensive cyber. Il governo dovrebbe utilizzare anche i social network per diffondere indicazioni pratiche alla popolazione, con l’obiettivo di migliorare la preparazione individuale senza alimentare allarmismi.
Il quadro trova riscontro anche nella documentazione ufficiale britannica. Il Cabinet Office ha pubblicato a luglio il National Risk Register 2026, aggiornato il 12 agosto, che raccoglie la valutazione governativa dei principali rischi potenzialmente in grado di colpire il Regno Unito e i suoi interessi. Il documento è la versione pubblica della National Security Risk Assessment e viene affiancato dalle indicazioni rivolte a cittadini e comunità sulla preparazione alle emergenze. Una rilevazione del Cabinet Office pubblicata il 19 agosto mostra inoltre che il governo sta già misurando il livello di preparazione delle famiglie. Nell’indagine nazionale 2026 sono state introdotte domande specifiche sulla disponibilità di acqua potabile per tre giorni, indicando come riferimento almeno nove litri per ogni componente della famiglia, oltre a bevande conservabili e sistemi per la purificazione dell’acqua. Tra i rischi sottoposti agli intervistati compare quest’anno anche la guerra.
Ad aumentare l’attenzione sulla sicurezza interna è anche la minaccia informatica. Il Financial Times ha riferito nei giorni scorsi di un attacco attribuito a soggetti collegati all’Iran contro un impianto energetico britannico, episodio che ha riaperto il dossier sulla protezione delle infrastrutture e delle catene di approvvigionamento.
Il rafforzamento della resilienza nazionale avviene inoltre in una fase di forte tensione internazionale e di confronto con Mosca. Secondo il Financial Times, l’aggressività russa costituisce uno degli scenari presi in considerazione nella pianificazione britannica, insieme alle altre minacce capaci di interrompere il funzionamento delle infrastrutture e dei servizi essenziali. Il governo guidato da Andy Burnham mantiene nel frattempo la linea di sostegno all’Ucraina. L’orientamento segna una continuità sostanziale con quello dell’esecutivo precedente, nonostante le aspettative su una possibile diversa impostazione del nuovo premier nei rapporti con Mosca. (EST/MEDIAMOLT)
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