BOLOGNA, 27 AGO – Sono 350 le imprese dell’Emilia-Romagna che riceveranno contributi regionali per ottenere certificazioni volontarie di processo, servizio e gestione aziendale, nell’ambito del primo bando finanziato attraverso il Programma regionale Fesr 2021-2027. La Regione ha portato la dotazione della misura da 3 a quasi 4,5 milioni di euro, con un incremento di 1,5 milioni, per consentire il finanziamento di tutte le domande risultate ammissibili. Gli interventi sostenuti attiveranno investimenti complessivi per circa 8,4 milioni di euro.
Il bando ha registrato una domanda superiore alle attese: lo sportello, aperto il 16 aprile, ha raggiunto il limite massimo previsto di 400 richieste in appena cinque giorni ed è stato quindi chiuso anticipatamente. Delle 400 domande presentate, 353 progetti sono risultati ammissibili e 350 hanno ottenuto il finanziamento. La misura è stata concepita per accompagnare le aziende nei percorsi di qualificazione organizzativa, gestionale, ambientale e sociale e aumentarne competitività, affidabilità e capacità di accesso ai mercati. I contributi sono concessi a fondo perduto fino al 50% della spesa ammessa, percentuale che può aumentare fino a ulteriori 15 punti in presenza delle premialità stabilite dal bando.
Tra le certificazioni maggiormente richieste dalle aziende figura la Iso 9001, relativa alla qualità dei processi aziendali. Forte interesse anche per la Iso/Iec 27001 sulla sicurezza delle informazioni e per la Iso 14001 dedicata ai sistemi di gestione ambientale. Le richieste hanno riguardato inoltre la Iso 45001 sulla salute e sicurezza sul lavoro e la Uni/PdR 125 sulla parità di genere. A queste si aggiungono certificazioni relative alla responsabilità sociale, ai criteri Esg, all’anticorruzione e alla rendicontazione ambientale. Le domande provengono da tutte le province dell’Emilia-Romagna. Bologna e Modena guidano la graduatoria territoriale, con circa 100 richieste ciascuna, seguite da Forlì-Cesena e Reggio Emilia, entrambe intorno alle 50. Richieste sono arrivate anche dalle province di Parma, Piacenza, Ravenna, Ferrara e Rimini, delineando, secondo la Regione, una diffusione della domanda sull’intero territorio. I beneficiari sono prevalentemente piccole imprese e i settori maggiormente rappresentati sono quelli dell’informatica, della meccanica e della ricerca e sviluppo. (RED/MEDIAMOLT)
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