MILANO, 1 ottobre – Mevim chiude il primo semestre 2026 con una perdita netta di 704 mila euro, rispetto ai 757 mila euro dello stesso periodo del 2025, e un indebitamento finanziario netto in riduzione a 222 mila euro dai 471 mila di fine dicembre. Il consiglio di amministrazione della società immobiliare quotata su Euronext Growth Milan ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026. Il valore della produzione scende a 592 mila euro dai 2,93 milioni del primo semestre 2025, con una contrazione del 79,8%, riconducibile essenzialmente al deconsolidamento di IM Home, ceduta nel dicembre scorso. I ricavi delle vendite e delle prestazioni ammontano a 556 mila euro: 308 mila derivano dalle provvigioni della controllata Dismissioni Immobiliari, 178 mila dall’attività di consulenza e advisory di Lira Advisory e 70 mila dai servizi di Mevim Service. “Il primo semestre 2026 riflette il nuovo perimetro del Gruppo a seguito della cessione di IM Home S.r.l., perfezionata nel dicembre 2025, che presentava margini operativi negativi: la riduzione del valore della produzione è riconducibile essenzialmente a tale deconsolidamento”, dichiara Raffaele Israilovici, presidente e amministratore delegato di Mevim. L’Ebitda è negativo per 467 mila euro, rispetto ai 332 mila euro negativi del primo semestre 2025. La riduzione del valore della produzione è stata solo parzialmente compensata dalla contrazione delle spese generali, passate da 2,73 milioni a 659 mila euro, e del costo del personale, sceso da 482 mila a 362 mila euro. Il risultato operativo è negativo per 688 mila euro, rispetto ai 712 mila euro negativi del periodo di confronto. “Le attività di intermediazione e di advisory immobiliare hanno generato ricavi per Euro 486 migliaia, mentre il risultato operativo continua a risentire dei costi di struttura della Capogruppo, che nel semestre non ha generato ricavi verso terzi”, aggiunge Raffaele Israilovici. Sul fronte operativo, Dismissioni Immobiliari ha concluso circa 40 transazioni, prevalentemente compravendite residenziali a Milano e Roma, per un controvalore complessivo superiore a 14,3 milioni di euro. Lira Advisory ha proseguito l’acquisizione e la definizione di mandati per la strutturazione di nuove iniziative di sviluppo e trading immobiliare. Il patrimonio netto consolidato si mantiene sostanzialmente stabile a 1,86 milioni di euro, rispetto agli 1,87 milioni di fine 2025. La perdita semestrale e l’incremento della riserva negativa per azioni proprie sono stati sostanzialmente compensati dalla costituzione di una riserva in conto futuro aumento di capitale per circa 698 mila euro, conseguente alla rinuncia dei soci ai crediti per finanziamenti, e da un aumento del capitale di 50 mila euro derivante dalle conversioni del prestito obbligazionario convertibile. Il miglioramento dell’indebitamento finanziario netto riflette principalmente l’estinzione dei finanziamenti soci attraverso la rinuncia ai crediti. Le disponibilità liquide sono invece diminuite da 173 mila a 85 mila euro. Dopo la chiusura del semestre sono state convertite tutte le obbligazioni ancora in circolazione al 30 giugno, per nominali 175 mila euro. Alla data del comunicato risultano convertite tutte le obbligazioni emesse, per complessivi 520 mila euro, rispetto a un importo massimo del prestito di 870 mila euro. La società segnala tuttavia “incertezze significative”, legate soprattutto al buon esito delle iniziative di rafforzamento finanziario e patrimoniale e alla continuità del supporto dei soci e delle fonti di finanziamento esterne. Alla data di redazione della relazione, le operazioni strategiche e straordinarie in corso di definizione non risultano perfezionate attraverso accordi vincolanti. Gli amministratori ritengono comunque le azioni intraprese e pianificate ragionevolmente idonee a fronteggiare le incertezze e confermano il monitoraggio della situazione finanziaria, patrimoniale e reddituale del gruppo. (RED/MEDIAMOLT)
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