BOLOGNA, 26 ottobre – Il Parlamento europeo ha approvato con 474 voti favorevoli, 82 contrari e 28 astenuti il mandato negoziale sulla revisione dei benchmark Ets basati su calore e combustibili per il periodo 2026-2030. Lo ricorda la Regione Emilia-Romagna, sottolineando le ricadute del provvedimento sull’assegnazione gratuita delle quote di emissione alle industrie e sul settore ceramico.
“Per la ceramica è una svolta decisiva e un risultato importantissimo”, afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, che ha inviato una lettera alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, chiedendo di sostenere la modifica nei successivi passaggi europei.
Secondo quanto riferisce la Regione, la revisione sostiene la proposta della Commissione di utilizzare tutte le quote gratuite disponibili fino al 2030, stimate in 88 milioni, aggiungendone altri 11 milioni recuperati dagli impianti che non hanno rispettato le condizioni del sistema. L’obiettivo è rendere disponibili quasi 100 milioni di quote aggiuntive per le industrie.
Il testo prevede inoltre la possibilità di introdurre benchmark specifici per i settori nei quali sia dimostrata una distorsione significativa derivante dall’utilizzo di un parametro comune basato sui combustibili. I parametri sarebbero calcolati sulle prestazioni del 10% degli impianti più efficienti. Tra le priorità indicate dagli eurodeputati figurano i materiali refrattari e le piastrelle di ceramica.
Il mandato comprende anche la richiesta di destinare 11 milioni di quote non utilizzate al Fondo per la modernizzazione e altrettante al Fondo per l’innovazione.
De Pascale rivendica il lavoro svolto dalla Regione insieme al sistema imprenditoriale emiliano-romagnolo e a Confindustria. “Negli anni passati una cattiva applicazione della norma ha prodotto danni ingenti al nostro distretto ceramico. Oggi c’è finalmente una possibilità concreta di riparare a quell’errore”, sostiene il presidente.
L’approvazione del mandato parlamentare apre ora la fase negoziale. De Pascale auspica che il percorso possa interessare anche altri comparti difficili da decarbonizzare, tra cui chimica, vetro e acciaio, “fondamentali per la tenuta industriale del Paese e dell’Emilia-Romagna”. (RED/MEDIAMOLT)
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