
Milano, 30 ottobre 2026 – Piazza Affari amplia le perdite nella prima parte della mattinata, con vendite diffuse sui principali titoli del listino e forti ribassi nel comparto tecnologico. Alle 9.20 la flessione più marcata è quella di Amplifon, che cede il 13,13% a 11,35 euro, seguita da Technoprobe (-6,39%) e STMicroelectronics (-4,27%). In difficoltà anche Stellantis, in calo del 3,46%, e Prysmian, che perde il 3,52%. Il mercato milanese aveva aperto la seduta in territorio negativo, con il FTSE MIB in ribasso dello 0,86% a 49.573,50 punti alle 9.05, dopo aver superato quota 50mila nella chiusura precedente. Tra i titoli bancari prevalgono le vendite. UniCredit arretra del 2,13% a 72,93 euro, Mediobanca perde l’1,75% e Bper Banca l’1,66%. In flessione anche Intesa Sanpaolo (-1,54%), Banca Monte dei Paschi di Siena (-1,45%) e Banco Bpm (-1,31%). FinecoBank si mantiene invece invariata. Debole il comparto industriale. Fincantieri cede l’1,84%, Leonardo l’1,66% e Avio l’1,61%. Telecom Italia arretra dell’1,23%, mentre Ferrari registra una flessione più contenuta dello 0,38%. Nel settore del lusso, Brunello Cucinelli perde lo 0,33%, mentre Moncler si muove in controtendenza con un rialzo dello 0,36% a 42,27 euro. Tra i pochi titoli positivi Campari, che guadagna il 2,09% a 6,254 euro, recuperando terreno dopo le perdite della seduta precedente. Bene anche Eni, in rialzo dello 0,97% a 27,15 euro. Andamento contrastato per le utility. Enel cede lo 0,60%, A2A lo 0,78% e Hera lo 0,49%, mentre Italgas sale dello 0,20%, Terna dello 0,17% e Snam dello 0,07%. (RED/LUXURY&FINANCE)
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