MILANO, 27 AGO. – Il tema internazionale dominante è ancora la guerra in Ucraina, ma con un elemento nuovo: il tentativo americano di evitare una nuova escalation con Mosca. Repubblica apre il fronte diplomatico raccontando l’ipotesi americana di uno stop reciproco agli attacchi contro infrastrutture russe e ucraine. La notizia si inserisce nella missione a Mosca del direttore della Cia John Ratcliffe. La Stampa insiste invece sulla lettura opposta e complementare: Putin riterrebbe sostanzialmente bloccato il negoziato e starebbe preparando un’intensificazione degli attacchi. Il Corriere segue in diretta la missione del capo della Cia e riferisce dell’avvertimento americano a Mosca a non coinvolgere Paesi Nato; nella notte sono state inoltre segnalate esplosioni a Kiev.
Sul dossier ucraino entra direttamente anche l’Italia. Repubblica ha rivelato che Roma sarebbe pronta a un nuovo invio di sistemi di difesa, tra cui batterie Samp-T, missili Aster e radar. Il governo avrebbe scelto lo strumento del decreto anche per gestire le differenti sensibilità all’interno della maggioranza. È un tema da tenere sotto osservazione oggi perché intreccia politica estera, difesa e rapporti interni al centrodestra.
Altro grande tema internazionale è il deterioramento dei rapporti commerciali tra Stati Uniti e Canada. Ottawa ha reagito alle misure di Donald Trump annunciando dazi fino al 50% su centinaia di prodotti statunitensi, dopo lo stallo dei negoziati commerciali. È uno dei segnali più rilevanti della nuova fase di tensione commerciale nordamericana e può avere conseguenze sulle catene produttive e sull’inflazione.
Molto grave anche il quadro che arriva dall’Asia. Repubblica segue la catastrofe provocata da alluvioni e frane nell’area tra Nepal e Tibet: il bilancio riportato questa mattina parla di almeno 157 morti e 579 dispersi. Tra le persone coinvolte ci sarebbero anche due italiani, che secondo il ministro degli Esteri Antonio Tajani stanno bene.
ECONOMIA: OGGI OCCHI SU BCE, CREDITO E USA
Per i mercati la giornata è particolarmente interessante. Alle 10 sono attesi i dati monetari dell’Eurozona: massa monetaria M3, prestiti al settore privato e credito alle imprese. Alle 13.30 è prevista la pubblicazione dei resoconti dell’ultima riunione di politica monetaria della Bce, che può offrire indicazioni sulle divisioni interne al Consiglio e sulla traiettoria futura dei tassi.
Alle 14.30 arriverà dagli Stati Uniti uno dei dati più osservati della giornata, le nuove richieste settimanali di sussidio di disoccupazione: il consenso è intorno a 208 mila contro le 206 mila precedenti. Nella stessa fascia sono attesi bilancia commerciale dei beni e scorte all’ingrosso.
La giornata arriva dopo una seduta europea moderatamente positiva: il Ftse Mib ha chiuso ieri a 52.882,99 punti, +0,31%, l’Euro Stoxx 50 +0,30%, il Cac 40 +0,27% e il Dax +0,08%. Wall Street ha invece terminato sostanzialmente piatta ma leggermente negativa: Dow Jones -0,21%, Nasdaq -0,08%, S&P 500 -0,02%.
CARBURANTI, RESTA APERTO IL DOSSIER ACCISE
Sulla politica economica italiana resta centrale il nodo carburanti. Il governo è intervenuto sulla riduzione delle accise sul diesel, mentre continua la ricerca delle risorse necessarie per rendere più strutturali gli interventi. Il maggiore gettito Iva aveva consentito di finanziare un’ulteriore breve proroga dello sconto, pari a 14 centesimi di accisa e circa 17 centesimi considerando l’Iva.
Il dossier è politicamente delicato anche perché all’interno della maggioranza emergono differenti posizioni sulle coperture. Tajani ha escluso l’ipotesi di una tassazione degli extraprofitti, mentre il governo sta lavorando a una soluzione più duratura per contenere l’impatto dei prezzi energetici.
IMPRESE E LUSSO: IL CASO DOLCE&GABBANA
Da segnalare l’approfondimento di Repubblica sui conti di Dolce&Gabbana. Secondo il quotidiano, l’indebitamento finanziario netto sarebbe salito a 677,6 milioni di euro, con un deterioramento dei flussi di cassa operativi. Il gruppo avrebbe assunto impegni verso le banche che comprendono anche la vendita di immobili, ottenendo più tempo fino al 2028.
FISCO: A SETTEMBRE RIPARTONO LE SCADENZE
Repubblica Economia segnala inoltre la conclusione della pausa estiva del Fisco. Da settembre ripartono notifiche e adempimenti e torna a decorrere il conteggio dei termini relativi ad avvisi e accertamenti sospesi durante il periodo estivo. (RED/MEDIAMOLT)
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