Milano, 23 set. – Prende il via il 25 settembre, con il concerto dell’Orchestra d’Ateneo in Aula Magna, la seconda edizione de “La Statale per la Pace”, l’iniziativa dell’Università degli Studi di Milano dedicata alla promozione della cultura del dialogo. Il programma prevede oltre 100 appuntamenti tra lezioni aperte alla cittadinanza, proiezioni di film e presentazioni di libri, distribuiti da settembre a ottobre 2026.
Il progetto si inserisce nell’ambito di RUniPace, la Rete delle Università Italiane per la Pace promossa dalla CRUI, di cui l’ateneo milanese fa parte dal 2019. Tra le iniziative in programma anche una conferenza internazionale sui dieci anni degli Accordi di pace in Colombia, realizzata in collaborazione con l’International Centre for Transitional Justice di New York e il Centro Nazionale di Prevenzione e Difesa Sociale di Milano.
“Siamo orgogliosi che ‘La Statale per la Pace’ torni per il secondo anno con un programma ancora più ricco”, ha dichiarato Silvia Romani, prorettrice alla Terza Missione dell’ateneo. “È un obiettivo che il nostro Ateneo, con la nostra Rettrice in testa, sostiene con grande convinzione, e che coinvolge l’intera comunità universitaria. Per noi essere un’università pubblica significa assumersi una responsabilità civile: custodire la libertà, rispettare le libertà altrui e creare luoghi nei quali il confronto rimanga possibile”.
Sulla stessa linea Roberto Cornelli, primo delegato dell’Ateneo a didattica, ricerca e terza missione sui temi della pace e della giustizia sociale, nonché referente per RUniPace: “La pace è un campo in continuo movimento, da alimentare quotidianamente con parole, immagini e pratiche in grado di disarmare il linguaggio, le politiche e le azioni, rendendo così pensabile e possibile la convivenza”.
L’evento inaugurale si terrà il 25 settembre in Aula Magna, in via Festa del Perdono 7, con i saluti istituzionali della rettrice Marina Brambilla. Seguiranno gli interventi di Roberto Cornelli, di Enza Pellecchia, coordinatrice nazionale di RUniPace, e di Arnoldo Mosca Mondadori, presidente della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti. La serata si chiuderà con il concerto dell’Orchestra dell’Università degli Studi di Milano, diretta da Nicolò Suppa.
L’iniziativa si concluderà il 26 ottobre, sempre in Aula Magna, con un evento aperto dai saluti di Silvia Romani. Interverranno lo stesso Cornelli, Cristina Cattaneo, docente di Medicina Legale e Antropologia e responsabile del laboratorio Labanof-MUSA dell’ateneo, Monica Massari, docente di Sociologia della memoria, Società e diritti globali e Sistemi Sociali Comparati, e Laura Scarabelli, docente di Letterature ispano-americane. A chiudere la giornata sarà l’assolo poetico dell’artista Lorenzo Maragoni.
L’impegno dell’ateneo sui temi della pace prosegue anche sul fronte della formazione avanzata: la Statale partecipa al Dottorato nazionale in Peace Studies, promosso da RUniPace e coordinato dall’Università La Sapienza di Roma, finanziando borse di studio per il Curriculum 9 – Giustizia riparativa, giustizia di transizione e trasformazione non violenta dei conflitti, di cui lo stesso Cornelli è referente.
“Per noi essere un’università pubblica significa assumersi una responsabilità civile: custodire la libertà, rispettare le libertà altrui e creare luoghi nei quali il confronto rimanga possibile”, ha ribadito Romani. “La pace non è soltanto un ideale verso cui tendere o un tema da studiare e insegnare. È una condizione necessaria, che richiede scelte e azioni quotidiane. Tra queste vi è l’impegno costante della Statale nell’accoglienza delle studentesse e degli studenti provenienti dai territori di conflitto, con un’attenzione particolare a chi arriva dalla Striscia di Gaza”.
Il programma completo della rassegna è consultabile nel Calendario Eventi dell’Università degli Studi di Milano. (RED/MEDIAMOLT)
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