
MILANO, 30 OTTOBRE – La Banca del Giappone ha lasciato il tasso di riferimento all’1,25%, come atteso. Nella notte l’inflazione nipponica è risultata più debole delle stime. I prezzi al consumo di Tokyo sono saliti in ottobre del 2,8% annuo, contro il 3,3% previsto, mentre l’indice nazionale si è fermato al 2,4%, contro il 2,7% atteso. La produzione industriale di settembre ha invece sorpreso al rialzo, con un +2,2% mensile contro il +1,2% stimato. Le vendite al dettaglio hanno deluso, con un +2,3% annuo contro il +3,3% atteso. La disoccupazione è scesa al 2,4%. In Europa la giornata è dominata dalle stime preliminari del Pil del terzo trimestre e dai dati flash sull’inflazione di ottobre. Si parte alle 7.30 con il Pil francese. Alle 8.45 arrivano i prezzi al consumo in Francia e alle 9 il Pil e l’inflazione della Spagna. Alle 10 l’Istat diffonde la stima preliminare del Pil italiano. Alla stessa ora esce anche il Pil tedesco, previsto a +0,1%. Alle 11 l’Istat pubblica l’inflazione di ottobre, attesa in accelerazione al 4,6% annuo dal 4,2% di settembre, sia per l’indice Nic sia per l’Ipca. Sempre alle 11 Eurostat diffonde il Pil dell’eurozona, stimato a +0,2% sul trimestre (dal +0,6%), e il tasso di disoccupazione, visto stabile al 6,4%. Alle 14 sono attesi i prezzi al consumo tedeschi, con un rallentamento al 3% annuo dal 3,3%. Negli Stati Uniti alle 13.30 esce l’indice del costo del lavoro del terzo trimestre, atteso a +0,8%, e alle 14.45 il Pmi di Chicago, stimato a 55,8 punti. In serata sono in agenda gli interventi di Mary Daly della Fed (17.00) e di Philip Lane della Bce (17.10). (RED/LUXURY&FINANCE)
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