
Milano, 30 ottobre 2026 – L’economia francese si contrae nel terzo trimestre del 2026, penalizzata dal calo delle esportazioni e degli investimenti, nonostante l’accelerazione dei consumi delle famiglie. Secondo la stima preliminare pubblicata dall’Insee, l’istituto nazionale di statistica francese, il prodotto interno lordo è diminuito dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti, deludendo le attese. A incidere maggiormente sull’andamento dell’economia è stato il commercio estero, che ha sottratto 0,6 punti percentuali alla crescita, dopo aver fornito un contributo positivo di pari entità nel trimestre precedente. Le esportazioni sono diminuite dell’1,7%, invertendo la tendenza rispetto al +2,8% del secondo trimestre, mentre le importazioni sono rimaste sostanzialmente stabili, con un incremento dello 0,1% dopo il +0,9% precedente. Segnali negativi arrivano anche dagli investimenti. La formazione lorda di capitale fisso ha registrato una nuova contrazione dello 0,6%, dopo il -0,5% del trimestre precedente, confermando la debolezza della componente degli investimenti nell’economia francese. In controtendenza la domanda interna, che ha continuato a sostenere l’attività economica. I consumi delle famiglie sono aumentati dello 0,4%, accelerando rispetto al +0,2% del secondo trimestre, mentre la spesa delle amministrazioni pubbliche è cresciuta dello 0,3%, dopo il +0,4% precedente. Nel complesso, la domanda interna finale, al netto delle scorte, ha fornito un contributo positivo di 0,1 punti percentuali alla variazione del Pil, invariato rispetto al trimestre precedente. Positivo anche il contributo della variazione delle scorte, pari a 0,4 punti percentuali, dopo il contributo negativo di 0,7 punti registrato nel secondo trimestre. L’accumulo delle scorte ha quindi compensato parzialmente l’impatto della flessione del commercio estero.(RED/LUXURY&FINANCE)
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